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ROSENTHAL Landscape 'Patricia Urquiola'

Rosenthal piatti

ROSENTHAL STUDIO LINE : Landscape di Patricia Urquiola per Rosenthal. È una collezione completa per la tavola declinata in sette decori che ricamano come pizzi digitali la porcellana di piatti, tazze, teiere, ciotole, salsiere, brocche, mug. Venticinque pezzi a servire per sette pattern che la designer di Oviedo elabora attingendo da Oriente a Occidente: «Compendio di richiami ancestrali, contemporaneità e sensualità», sintetizza Patricia. Lineare il segno, versatile l’uso, la grande forza sta nelle trame complesse delle texture. «Il decoro a rilievo della porcellana è fine e sottile, molto espressivo, alterna spessori diversi che danno profondità e movimento al segno iper-elaborato. La sfida più grande per Rosenthal è stata mantenere sul corpo tridimensionale dell’oggetto la stessa qualità del dettaglio grafico disegnata da Patricia», dice Robert Suk, genius loci del Centro Creativo Rosenthal di Selb, Germania. Dove si compiono le fasi di ricerca e sperimentazione per industrializzare il progetto. Robert ha sviluppato Landscape con Patricia: gli chiediamo di spiegarci come un’idea diventa prodotto. «Due anni il tempo per arrivare alla produzione in serie», ci racconta. I prototipi base li elabora lo Studio Urquiola: «Per Rosenthal i campioni iniziali sono stati fondamentali, da lì sono partiti i nostri modellatori. Tecnici specializzati hanno eseguito a mano i modelli: i corpi rotondi si ricavano al tornio, i motivi a rilievo si intagliano. Da questi rudimentali abbiamo ricavato forme da lavoro in resina sintetica, dime per forgiare successivi stampi operativi. Sugli stampi di gesso (ottimo perché è poroso e assorbe l’acqua) si versa la porcellana fluida». La porcellana durante le fasi di lavorazione a caldo subisce una riduzione del 15% e allo stato incandescente tende ad abbassarsi a causa del suo peso specifico. Per arrivare alle misure definitive degli oggetti occorrono studi, prove, calcoli. «È impossibile stabilire una norma: per fare questo lavoro valgono solo esperienza e sensibilità». Fissate le grandezze, inizia la fase del computer sviluppata con il sistema CAD. «Un passaggio molto impegnativo che dà il via alla produzione seriale». Fatta la forma, si affronta il decoro: Suk e il suo team hanno cercato il metodo di industrializzazione migliore per le texture. «In termini produttivi, la complessità di Landscape sta nell’estrema sottigliezza della porcellana e nel rilievo, quasi una filigrana. Per dare vita ai disegni di Patricia abbiamo sviluppato modelli, forme e impianti speciali. La sfida era grande: utilizzare processi industriali e automatizzati senza perdere l’impronta di design che caratterizza ogni singolo pezzo. Le tecniche e i macchinari adottati da Rosenthal per Landscape devono però restare un segreto»

L'intera collezione Landscape Rosenthal e' in esposizione e vendita nei negozi di liste nozze Bruno architettura d'interni a Grottaminarda in provincia di Avellino

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